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BUSH, SADDAM E IL GOVERNO MONDIALE - 29 Ottobre 2002 Consulta l'archivio

Bush non mi sta simpatico, ho amato i discorsi di Kennedy, ho creduto in Clinton che mi è rimasto ancora piu’ simpatico dopo le disavventure amorose, ma proprio Bush non riesco a sopportarlo, perche’ rappresenta l’America prepotente, consumistica, che sfodera sempre i muscoli e vive la propria supremazia tecnologica come una supremazia intellettuale.
Saddam è un dittatore macellaio, uno dei tanti che ancora esistono sulla terra.
Bush dice: Saddam è un pericolo perche’ alimenta il terrorismo internazionale e perche’ si sta armando con bombe atomiche e produce gas letali e quindi va eliminato.
Gli errori di Bush sono molti, ma almeno un paio mi sembrano evidenti:

1° A Bush non viene in mente che le stesse cose che addebita a Saddam le ha fatte il governo americano per anni; gli americani hanno bombe atomiche, producono gas letali e hanno alimentato il terrorismo in tutte le nazioni dove volevano cambiare un governo "a loro non simpatico", qualche esempio: Cile, Argentina......

2° Bush vuole fare da solo lo sceriffo del mondo applicando pesi e misure diversi per le varie Nazioni secondo le convenienze americane (vedi Irak e Corea del Nord).

Il fatto è che non solo Saddam andrebbe esautorato dal potere, ma altre decine di dittatori che opprimono con la forza le loro popolazioni.

Il nocciolo del problema è : POSSONO GLI STATI DEMOCRATICI DEL MONDO CONTINUARE A DISINTERESSARSI DELLA SORTE DI CENTINAIA DI MILIONI DI PERSONE CHE VIVONO IN PAESI DITTATORIALI?

In un mondo ormai interamente interdipendente si puo’ continuare a far finta di nulla circa l’esistenza di regimi dittariali in decine di paesi?

In questo momento si sta mobilitando il mondo occidentale contro il terrorismo, ma contro quale terrorismo? Contro quello che si rivolge contro gli stessi Stati occidentali.
Contro il terrorismo all’interno delle nazioni guidate da dittatori e cioe’ quel terrorismo che viene indirizzato contro centinaia di milioni di cittadini inermi gli Stati continuano a fare niente.

Stanno diventando essenziali trattati internazionali quali quello della Corte internazionale di Giustizia, il trattato di Kyoto sulle mutazioni climatiche e cosa dimostrano?

Che è ormai il tempo di dare una scrollata a tutto il vecchio e incartapecorito sistema del diritto internazionale che si basa sulla sovranità assoluta dei singoli Stati, sul macchiavellismo politico e sulle alleanze di convenienza e occorre una Carta Costituzionale della TERRA, sottoscritta da tutti i paesi democratici, che deve prevedere l’eliminazione dal potere di tutti i dittatori e il controllo sullo svolgimento di libere e democratiche elezioni in tutti i paesi della terra.
Questo non solo per difendere i cittadini che hanno avuto la sfortuna di nascere in quei paesi ma anche perche’ questi paesi sono un pericolo per tutte le altre Nazioni.

In un volumetto che ho scritto nel 1994 "Anche i cittadini nel loro piccolo possono incazzarsi"
mentre indicavo la necessita’ di un Governo mondiale della terra, scrivevo:

"Si dovranno indicare i diritti inviolabili di ciascun cittadino della terra, che nessuno Stato dovra’ avere il potere di violare e la Carta delle Nazioni Unite, eliminato finalmente l’articolo 2.7 che vieta l’interferenza negli affari dei singoli Stati, dovra’ permettere al Governo mondiale di intervenire tutte le volte che si affaccera’ sulla scena di una Nazione qualche dittatore che vuole eliminare i diritti naturali dei suoi concittadini o mettere in pericolo beni dell’intero popolo terrestre, quali la pace, la liberta’, l’ambiente naturale."

Quindi il problema è piu’ ampio di Saddam, il problema va affrontato, ma deve essere affrontato dalle Nazioni Unite, in attesa che si crei un Governo mondiale della terra, nei confronti di tutti gli Stati governati non democraticamente, ricordandosi quello che tutti gli astronauti sanno bene quando guardano il nostro pianeta dagli oblo’ dei satelliti; la Terra è un unico bellissimo pianeta in mezzo a miliardi di stelle e pianeti e dobbiamo averne cura perchè è la casa comune di tutti i terrestri, di qualsiasi colore o idea o religione siano.

Tutti gli abitanti della terra hanno il diritto di vivere liberi e quindi la democrazia e la liberta’ sono valori che le Nazioni Unite devono garantire a tutti i cittadini della terra, intervenendo in tutti gli Stati ove tali diritti sono violati.

Questa è anche una delle premesse per la pace mondiale.



Paolo da Fano
help citizens world
movimento internazionale per i diritti dei cittadini

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