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"Cosa avremmo voluto avesse detto Bush nel suo discorso" - 22 Settembre 2001 Consulta l'archivio

Cari Americani,
ho una grandissima tristezza dentro il cuore e puo' darsi che non riesca a frenare le lacrime perchŔ il dolore che stringe il mio cuore Ŕ troppo forte.
Voi vorreste forse vedere un capo sicuro che crei delle certezze, dia delle indicazioni precise e io cercher˛ di esserlo, ma sono essenzialmente un uomo e quindi non aspettatavi da me nient'altro che la mia sinceritÓ su quello che si agita nella mia mente.
La tragedia che ci ha colpito Ŕ stata di tali dimensioni e cosi' inaspettata che ogni parola, che non sia di conforto in particolare ai familiari di cosi' tante vittime innocenti, sembrerebbe di troppo.
Cerchiamo di capire insieme il perchŔ di questo attacco, come reagire e quali riflessioni fare per il futuro.
I terroristi ci odiano al punto da sacrificare migliaia di innocenti; sappiamo purtroppo che migliaia e a volte anche milioni di innocenti non hanno mai fermato le mani che appartengono a quella categoria di persone che mettono i loro fini e interessi sopra di tutto e di tutti; la storia ci insegna che questi criminali, da Stalin a Hitler a Mussolini a Franco e a tutti i piccoli o grandi dittatori apparsi sulla scena dei vari paesi del mondo, non sono mai stati fermati dal pensiero di togliere la vita a innocenti.
I terroristi vedono nella nostra "societa'" un potenziale nemico e un attacco alle loro credenze e modalitÓ di vita.
E' per questo che non solo questi terroristi, ma molta parte del mondo musulmano ci odia. Dobbiamo riconoscere che spesso in passato abbiamno sbagliato, appoggiando governi fantoccio, facendo cadere governi democratici, alleandoci nel mondo con chiunque ci facesse comodo per "sostenere i nostri interessi economici o strategici" e questo ha creato la sensazione in tanti paesi che ci vogliamo imporre con la forza economica o delle armi, dominando tutto il resto del mondo.
La nostra politica di continua espansione economica e un eccessivo consumismo, sta creando guai non indifferenti al pianeta terra e anche questo ci viene addebitato da tanti paesi del mondo; sembra che noi si sia pronti a tutto pur di mantenere il nostro alto benessero economico.
Ma ora tutto questo cambierÓ, dovremo essere piu' attenti agli altri paesi e popoli, dovremo ridurre i nostri consumi, dovremo cercare di dialogare con tutti i popoli della terra, creando le basi di una "convivenza sostenibile".
Quale sarÓ la nostra reazione a questo attacco? Non attaccheremo l'Afganistan o altri paesi che hanno sostenuto i terroristi, perchŔ sappiamo che le vittime di questi nostri attacchi sarebbero non i terroristi, ma tanti altri innocenti, donne, bambini, anziani, civili; gli stessi che sono stati colpiti dai terroristi nel nostro paese.
Non spiegheremo la nostra forza militare, ma faremo vedere che siamo cosi' forti da essere capaci di non farci prendere da desideri di vendetta per dimostrare chi siamo; non vogliamo che tanti nostri giovani muoiano in una guerra inutile.
Le guerre non sono le soluzioni, sono il problema. Il nostro "non intervento" isolera' ancora di piu' i terroristi, dimostrando che hanno commesso un crimine contro l'umanita' "immotivato".
Da qui in avanti la nostra lotta al terrorismo sarÓ "senza tregua" e faremo di tutti per assicurare i terroristi alla giustizia e per scongiurare altre stragi di innocenti.
Nello stesso tempo pero' faremo iniziare il "Progetto Pace nel Mondo" per riesaminare come impostare una "convivenza sostenibile" di tutte le societÓ, razze e religioni, per cercare quel minimo comune denominatore che ci permetta di vivere in pace anche con tutte le nostre differenza.
Io oggi dichiaro solennemente "guerra" a tutte le guerre e a tutti gli atti di terrorismo, affinche' inizi fin da ora una diminuzione, fino ad una completa eliminazione, delle guerre, delle stragi, delle violenze su tutto il pianeta terra.
Questa sara' la "battaglia" che dovremo tutti combattere nei prossimi anni, la battaglia per un pianeta senza guerre e senza terrore.
Questa battaglia e questo progetto lo dedico ai nostri fratelli e sorelle e figli che hanno perduto la vita in questo attacco terroristico; come Presidente degli Stati Uniti mi impegno solennemente in questo progetto che sarÓ l'obiettivo principale della mia amministrazione.

Il Presidente degli Stati Uniti d'America

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