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Perche' siamo cosi' cattivi e stupidi? - 5 Febbraio 2002 Consulta l'archivio

Da millenni la storia dell'uomo ricordata attraverso le guerre, l'uomo un drogato della guerra o c' qualche altra spiegazione?
Credo che la spiegazione sia nella correlazione che c' tra potere e guerra; la guerra sempre stata un grande "aiuto" per chi al potere.
Quando c' la guerra gli ordini non si discutono, le leggi anche piu' terribili contro la liberta' sono accettate senza proteste, chi al potere il "faro" che illumina la nazione.
Tutti i governanti hanno sempre conosciuto questa regola, senza distinzione tra governanti tirannici o democratici.
Questa regola Bush la sta applicando in pieno, con grande successo e applausi da questo popolo americano che non ha piu' il coraggio di protestare dopo l'attacco alle "due torri".
Protestare puo' sembrare antipatriottico e quindi ben venga la guerra su base mondiale che sta scatenando Bush.
Gli indici di gradimento sono altissimi e nessuno si chiede quanti innocenti sono morti sotto le bombe "intelligenti" della guerra tecnologica in Afganistan.
Gli israeliani non sono da meno di Bush e seguitano la loro guerra contro quei disgraziati dei palestinesi, che possono solo farsi saltare in aria uno dopo l'altro, dimenticando che in questa maniera i "mass media" ridurranno sempre di piu' le notizie di queste morti da "kamikaze", perche' la stessa notizia non si puo' dare tutti i giorni.
Intanto nei paesi del terzo mondo milioni di persone sono in schiavitu', decine di migliaia di bambini sono uccisi per usare i loro corpi come pezzi di ricambio, i regimi dittatoriali tengono sotto il loro pugno di ferro milioni di persone.

E' possibile che a questa marea dilagante di crimini e ingiustizie mondiali, gli Americani possano pensare di rispondere attaccando il solito Sadat, dittatore spregevole, ma solo uno dei tanti e mostrando in continuazione i loro "bicipiti"?

Bush sta ripetendo un copione millenario, pensando di avere inventato qualcosa.

E' tempo di cambiare ,creando un governo democratico mondiale, eliminando il divieto di interferenza nei singoli paesi, quando non vige la democrazia, imponendo il rispetto di alcuni diritti fondamentali per tutti.

Il pianeta terra va rifondato e a questa rifondazione devono partecipare tutti, ma in particolare devono essere rappresentati quei miliardi di terrestri che sono senza alcuna voce.
Tutte le grandi religioni devono partecipare, il mondo islamico, quello occidentale, quello asiatico, ognuno con le sue grandi differenze; non ci deve essere una imposizione di regole da parte di una civilta', ma solo la faticosa ma decisa ricerca di un minimo di diritti fondamentali che devono esistere in tutto il pianeta terra.

La guerra al terrorismo, ai cattivi della terra, dovra' essere fatta in maniera decisa, ma da organismi mondiali, non da una sola parte, quella americana, che, per chi non ha la memoria corta, fino a pochi anni fa addestrava nel suo territorio tutte le polizie segrete delle peggiori dittature mondiali.
Purtroppo ci rimane difficile vederla come "Biancaneve".

Questa la strada.

Ci stiamo cosi' poco su questa terra, abbiamo proprio bisogno di fare tutte queste guerre? E se servissero solo a cementare il potere di qualche decina di uomini?

Le cose vere sono la nostra vita di tutti i giorni, i nostri cari, i nostri amici, la condivisione con gli altri e la ricerca di una nostra crescita morale, intellettuale, professionale o quant'altro piu' ci piace fare nel rispetto di tutti.
Le guerre, il divide et impera, devono diventare reperti archeologici da mettere in soffitta insieme ai dinosauri del potere.


Paolo Da Fano

Help Citizens World
Movimento internazionale per i diritti dei cittadini

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